Sabato 21 marzo
15:00 – 20:30
Con le performance di Sara Basta, Paolo Canevari, Aurelio Di Virgilio, Bruna Esposito, Fabio Giorgi Alberti, margaretha jüngling, LU.PA
Con i contributi di Merce Cunningham, Gaia Di Lorenzo, Nan Goldin, Paul Maheke, Andrea Martinucci, Fiamma Montezemolo
a cura di Adrienne Drake, Ilaria Gianni, Pier Paolo Pancotto
To be is to be in relation / Essere è essere in relazione riunisce artisti e pubblico attorno a una domanda semplice ma urgente: come entriamo in relazione gli uni con gli altri? Il progetto prende forma attraverso una serie di performance e interventi artistici che affrontano la relazione non come un’idea astratta, ma come una pratica, fatta di cura, attenzione, presenza e tempo condiviso.
Il progetto si ispira al pensiero dello scrittore Édouard Glissant, che descriveva l’esistenza come fondamentalmente relazionale: “essere è essere in relazione”. Nelle sue riflessioni, il mondo non appare come una struttura stabile, ma come una rete vivente – decentralizzata, interdipendente e in continua trasformazione. Le reti sotterranee del micelio offrono un’immagine suggestiva di questa visione: una trama invisibile che sostiene la vita attraverso scambi e comunicazioni. Da qui la suggestione a guardare alle relazioni umane in modo analogo.
Piuttosto che presentare opere isolate, la giornata si sviluppa come una serie di incontri che si costruiscono progressivamente nel corso delle ore. Performance e lavori emergono, si trasformano e attivano lo spazio in momenti diversi, invitando i visitatori a muoversi come partecipanti più che come spettatori. Alcuni interventi si sviluppano lentamente e con discrezione, invitando a fermarsi e a dedicare tempo all’ascolto e all’osservazione; altri introducono situazioni in cui la partecipazione diventa parte integrante dell’opera. L’obiettivo non è proporre una narrazione definita, ma creare le condizioni affinché gli incontri possano emergere in modo imprevedibile.
In questo contesto, l’amicizia assume un ruolo centrale. Molti degli artisti coinvolti condividono relazioni di lunga data – collaborazioni, progetti comuni, reti informali o affettive di sostegno. Questi rapporti e queste conversazioni durature contribuiscono a definire l’atmosfera del programma e suggeriscono come la produzione artistica nasca spesso da legami che si estendono oltre lo studio e lo spazio espositivo.
To be is to be in relation / Essere è essere in relazione invita così a considerare la relazione non come qualcosa di dato, ma come una pratica da nutrire, coltivare, sostenere e continuamente reimmaginare insieme.
PROGRAMMA PERFORMANCE
15.30-16.00
Sara Basta, Cura compostabile, 2026
lettura pubblica e performance; 30 min.
16.00-18.00
LU.PA, OLO #2_score for four bodies, 2026
azione per quattro performer, grafite e gomma da cancellare su muro; 120 min.
17.00-17.20
Fabio Giorgi Alberti, Waving My Words in the Air, 2026
performance con dieci partecipanti, dieci prop in carta bianca e un po’ di parole; 20 min.
17.30-17.50
Bruna Esposito, Dal vivo, 2026
performance; 20 min.
18.30-20.00
Paolo Canevari, 1+1, 2001
performance
19.15-19.35
Aurelio Di Virgilio, LYNX LYNX, 2025
performance; 20 min.
in conversazione con Andrea Martinucci, Guardaroba, 2025 e Andrea Martinucci, Tele Trance, 2025
20.00-20.30
margaretha jüngling, service // gestures between layers, 2026
reading e performance; 20-30 min. circa
Si ringrazia l’Istituto Svizzero














































